Chi Sono

Xenia Guscina aka GU

Sono un artista visiva. Nasco a San Pietroburgo nel 1990 da una famiglia di artisti e mi trasferisco in Italia nel 1999. Studio al Liceo Artistico di Lucca e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Carrara dove conseguo la laurea triennale in scultura nel 2016. Sempre in quest’anno mi avvicino al mondo dell’arte underground collaborando con la Teké Gallery di Carrara e il laboratorio di serigrafia La Luce Rossa per il quale realizzo diversi progetti grafici. Nel 2018 mi avvicino all’arte del mosaico e mi ci appassiono. Il mosaico, da sempre considerato un’arte minore diventa per me una sfida. L’idea è riuscire a rendere il mosaico un’arte innovativa dove far combaciare grafica e arte musiva. Nel 2021 apro l’Armadillo Lab Mosaico in piazza delle Erbe a Carrara. Lo studio nasce principalmente come laboratorio incentrato sulla disciplina del  mosaico per poi evolversi nel mio studio dove creo opere con diversi media visivi. Nel 2026 lo studio in piazza delle Erbe chiude per trovare sede in altri siti.

La mia ricerca prende forma a partire da una riflessione sull’identità delle proprie radici, in un tentativo di analisi critica della società contemporanea, opponendo alla disumanizzazione creata dal capitalismo, la ricerca di un’essenza vitale, volta a ritrovare il senso e la gioia rappresentata dalle piccole cose. 

Sono concentrata su quanto l’espressività e il mio linguaggio artistico, attraverso la manipolazione di diversi medium, possa arrivare all’essenziale, essere il più universale e allo stesso tempo identitario possibile.

E’ proprio a partire da questa motivazione che la mia ricerca coniuga una costante sperimentazione e declinazione del linguaggio artistico,dall’illustrazione al micromosaico, oscillando tra dedizione artigianale e poetica personale, con l’obiettivo di recuperare il ritorno ad una manualità lenta e di spessore,opposta ad un sistema sempre più frenetico e omologato.

Il mio linguaggio è ironico, dissacrante e sarcastico ma anche delicato ed evocativo. 

Il simbolismo delle cose, degli oggetti è per me fondamentale. Il non-umano diventa umano. Gli oggetti vengono “umanizzati” e la loro rappresentazione per me acquista un forte legame emotivo e di significato.

Nelle mie rappresentazioni gli oggetti diventano emblemi e i soggetti messaggeri.

Il mio stile è influenzato dall’arte sovietica e dalla sua storia culturale. La mia spinta creativa è sempre legata alle mie origini, al mondo russo, partendo dal bagaglio culturale artistico della mia famiglia.

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